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Posts Tagged ‘Crisi’


Giovedì 18 luglio sarà nuovamente Maurizio Pallante a moderare l’incontro-dibattito “Felicità in tempo di crisi”:un appuntamento per parlare del valore delle relazioni tra persone in un mondo che va sempre più in fretta. I modelli economici proposti fino ad oggi hanno fallito nella loro missione di rendere l’uomo felice; per questo molti economisti iniziano a parlare di bene relazionale, cioè di una felicità che deriva dalle persone stesse e dai rapporti di fiducia e di convivenza che tra esse si instaurano.

Il primo intervento è affidato a Silvano Emmi, chimico e ricercatore del Centro Nazionale Ricerche di Bologna e riguarda la natura, in particolare l’acqua, con approfondimenti che partono dalle molecole per spiegare la società. Seguirà Alessandro Galardini, insegnante che si occupa da anni del rapporto tra uomini e risorse naturali, che parlerà dei nuovi stili di vita.

Infine Susanna e Lorenzo Fanelli dell’Associazione Mondo Comunità Famiglia spiegheranno i benefici di una nuova forma di abitazione: i condomini solidali, modelli abitativi in cui più famiglie abitano vicine e condividono spazi in comune. (altro…)

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…Nel coraggio di atleti paralimpici possiamo trovare la soluzione alla crisi in Europa. Né la pietà per noi stessi, né la rabbia verso le élite politiche e dei mercati finanziari ci porterà fuori dalla polvere. Possiamo solo fare affidamento sulla nostra capacità, rafforzare lo spirito imprenditoriale e per avere successo oltre la sfida che tutti noi affrontiamo…

Che dire?
Nel nostro piccolo non è quello che proviamo a fare “ostinatamente in direzione avversa e contraria”?

articolo di Filippo Addarii
versione originale in inglese da vita.it La traduzione è a cura di Google…

Forse non dovrei scrivere nel mio blog che non sono mai stato entusiasta dei Giochi Olimpici … ma le Paralimpiadi ottenuto la mia attenzione per la prima volta. A dire il vero ho avuto emotivo, a volte anche passionale, guardando quegli atleti che prosperano per la gloria di superare un inizio penalizzare integrata dalla pietà della società.

Non ho mai pensato alla Paralimpiadi come una competizione sportiva vera e propria, ma Londra 2012 mi ha insegnato che mi sbagliavo: non importa quanto lontano si avvia fino a quando vi do ogni lacrima e goccia di sudore per vincere.

Ho trovato il mio “energizer” nella determinazione di questi compagni. Ho trovato il vero significato di quelle parole d’ordine quali la società grande, innovazione sociale, impresa sociale che noi accoliti politiche ripetono come pappagalli, fino al punto che si comincia a credere che siano reali. Essi sono reali ma grazie a atleti come Pistorious. Non era solo in grado di vincere i 400m, ma ha inventato un nuovo sport per sbloccare il potenziale di tutte le altre persone che non sono stati fermati dalle loro disabilità fisiche, e ha ampliato i confini del sogno per tutti gli altri. Ha consegnato per i politici assetati di crescita economica e l’occupazione, diventando l’annuncio in diretta di una nuova industria produzione di protesi artificiali per gli atleti.

Nel coraggio di atleti paralimpici possiamo trovare la soluzione alla crisi in Europa. Né la pietà per noi stessi, né la rabbia verso le élite politiche e dei mercati finanziari ci porterà fuori dalla polvere. Possiamo solo fare affidamento sulla nostra capacità, rafforzare lo spirito imprenditoriale e per avere successo oltre la sfida che tutti noi affrontiamo. (altro…)

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Ecco le prime immagini dalla bellissima Agorà del Lazio alla collina del Barbagianni a Roma.

A “breve” i video degli interessantissimi seminari e di tutto il resto…

Dentro la crisi:
basta lamentarci, diamoci da fare
Sabato 14 e domenica 15 aprile 2012

Vodpod videos no longer available.

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Nodo romano di Mondo di Comunità e Famiglia e Associazione Comunità e Famiglia Lazio

“Dentro la crisi: basta lamentarci, diamoci da fare”

Sabato 14 e domenica 15 aprile 2012 presso la Comunità della Collina del Barbagianni – Via di Casal Boccone 208, Roma (Traversa di via della Bufalotta) – Roma – MAPPA

Dalla Toscana partiamo in carovana… aggregati!

Programma

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Niente di nuovo sotto il sole direte, ma questi sono i dati aggiornati per la “Giornata mondiale del risparmio”.

Noi famiglie di ACF pensiamo che un’alternativa sia possibile!

E tu?

fonte AGI:

(AGI) – Roma, 25 ott. – La percezione che il peggio non sia passato e che la crisi sara’ ancora molto lunga spinge le famiglie a risparmiare, ma sempre meno riescono a farlo. Di qui un “clima di scoramento” e il timore per il futuro. L’immagine emerge dalla tradizionale indagine Acri-Ipsos condotta per la “Giornata mondiale del risparmio” secondo cui sono poco piu’ di un terzo le famiglie che nel 2011 sono riuscite effettivamente a mettere da parte qualcosa: il 35% contro il 36% del 2010. Una percentuale che crolla al 25% al Sud.

 Ma a crescere sono soprattutto i nuclei in “saldo negativo”, quelli cioe’ che per tirare avanti hanno dovuto mettere mano ai risparmi passati o a indebitarsi: sono il 29% del campione (40% nel Mezzogiorno) contro il 26% del 2010. Sono inoltre il 42%, contro il 36%, dell’anno scorso gli italiani che temono di non riuscire a risparmiare nel 2012 come in passato, mentre solo il 13% spera di risparmiare di piu, il dato piu’ basso mai registrato dall’indagine

ITALIANI SFIDUCIATI, UNO SU 2 HA PAURA DEL FUTURO

Scoramento e preoccupazione: la crisi preoccupa gli italiani e il 2011 si rivela l’anno peggiore del decennio. Un Paese che “sembra non reagire alla crisi, anzi la aggrava” e dove “si fa molto meno affidamento che in passato sulla ripresa globale”.
Un “crudo realismo, scevro di illusioni” prende il posto dell'”attendismo prudente e preoccupato” registrato nel 2010.
Nel prossimo futuro non si “intravede nulla di positivo” e, anzi, si “avverte un progressivo peggioramento della situazione”.
E’ in questo quadro che il 50% degli italiani si dice pessimista rispetto al futuro, contro un 36% di ottimisti e un 14% di attendisti.

 IL DOPO-PENSIONE FA PAURA ALL’80% DEGLI ITALIANI

 Il momento di andare in pensione spaventa gli italiani che temono di non riuscire a mantenere il proprio tenore di vita.
l’80% degli intervistati si dice “molto” (41%) o abbastanza (39%) preoccupato per il proprio futuro dopo il pensionamento.

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