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Posts Tagged ‘Alessandro D’Avenia’


Reblog da “vita.it” n° 48-2011
 

Per Alessandro D’Avenia, scrittore, insegnante, «il volontariato è una fatica gioiosa, un vendere le perline della nostra vita per la perla più bella. Ciò che c’è di più bello e fragile a questo mondo richiede gratuità: un bambino, un anziano, un mendicante in ginocchio per strada». Farlo capire ai ragazzi non è difficile: basta dare l’esempio.

Che cosa è la gratuità?

Credo sia un mistero. La felicità più la cerchi per te e meno la trovi, più la offri più ti riempie il cuore. Credo sia proprio della struttura stessa della vita: c’è più gioia nel donare che nel ricevere, perché per donare siamo chiamati ad amare e amare è ciò che ci libera dalle nostre piccolezze, egoismi, che ci tolgono il respiro. Amare è liberante, perché ci si libera da se stessi.
Qualcuno ha detto che la verità è amore che si manifesta e che la bellezza è amore che si realizza. Amare gratuitamente, giorno per giorno, nonostante la fatica e le sconfitte che questo comporta, è una pioggia di bellezza con cui possiamo inondare i deserti della vita quotidiana: dalla famiglia al condominio, dalla classe al quartiere.

Insiste spesso sul fatto che i ragazzi sono diversi da come ce li raccontano, che basta proporre loro delle mete «per scoprire che sono fatti per l’eroismo più che per il piacere». Ma come aiutarli ad accettare la scommessa di giocarsi in questo senso?

Nell’essere noi per primi testimoni credibili di questa frase. In questa epoca i ragazzi hanno sete di testimoni e di maestri allo stesso tempo, ma è attraverso l’essere testimone che si apre la possibilità di fare per loro anche maestro. Il valore che i ragazzi sanno cogliere è l’autenticità: solo se la tua vita è autentica e coerente con le parole che dici sono disposti ad ascoltarti.

«Per portare una classe a fare volontariato di sabato devi essere tu a portare la classe a fare volontariato: io vado, chi viene con me?»

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