Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘accoglienza’


Carissimi ………
Sappiamo che in questi mesi ognuno contribuisce con una semplice firma a sostenere l’associazione che ha nel cuore, ma per quest’anno ti chiediamo di donare il tuo 5×1000 all’Associazione ACF Toscana. Codice Fiscale 94170380482

Con la tua firma collaborerai alla ristrutturazione di due stanze destinate all’accoglienza del progetto San Martino. (a Firenze in Via di Montughi 1, di fronte allo Stibbert)

Come forse già sapete, da due anni San Martino, passo dopo passo, è tornato a vivere grazie all’ impegno, la costanza e la passione di tante persone che stanno credendo nel progetto.

(altro…)

Read Full Post »


Pubblichiamo una riflessione sul tema dell’ospitalità da parte del prof. Giuseppe Milan
fonte: unimondo.org

La parola “ospitalità” sembra offrire spunti di riflessione particolarmente appropriati nel contesto in cui ci troviamo a vivere, dove le parole utilizzate nei confronti dello straniero sono più spesso legate a un’idea di negazione, rifiuto, respingimento, da una parte, o accoglienza, solidarietà, primo soccorso, dall’altra. La legge dell’ospitalità ci impone un cambiamento radicale di paradigma, che ci porta a considerare le relazioni interculturali come movimenti reciproci e bidirezionali. Solo in questo modo, è possibile costruire una “dimora” dove cittadini presenti qui da generazioni, cittadini di recente acquisizione, così come “ultimi arrivati”, possano sentirsi pienamente riconosciuti.

Una società che non diviene dimora per tutti è infatti costantemente aperta al rischio del non riconoscimento delle sue componenti minoritarie, fino a episodi di discriminazione ed esclusione: sono molti quelli che subiscono la costrizione dell’esilio.

È soltanto apparentemente lontano il tempo in cui, nel 1938, Martin Buber (grande pensatore ebreo-tedesco, 1878-1965) intraprendeva un viaggio, non certo di sua volontà, costretto com’era a fuggire dal Nazismo. E, nella precarietà di quella situazione scriveva: “Viviamo un’epoca ‘senza casa’, siamo perduti ‘in aperta campagna’ e non possediamo neppure quattro picchetti per innalzare una tenda”( Il problema dell’uomo)

Era, evidentemente, una metafora: la dimora di cui denunciava la mancanza non era certo una casa fatta di muri e stanze, non alludeva neppure a quella suggestiva dimora che, come una tenda, può essere messa in uno zaino come equipaggiamento essenziale nelle escursioni giovanili. Buber si riferiva ad una dimora più intima, più essenziale e urgente: a quella dimora esistenziale, ontologica, che per lui è l’Io-Tu, l’incontro autentico, il dialogo che chiama ciascuno ad uscire dalla nicchia dell’autocentramento, dove la parola è monologo, pensiero unico, o dall’anonima indifferenza di una collettività omogeneizzante, dove la parola è “chiacchiera”, cacofonia, è vuota, è morta. La “dimora”, insomma, è il dialogo ospitale, l’incontro che permette di oltrepassare il regno della cosalità, dell’Esso (dove l’altro è un “qualcosa”) per varcare la soglia del Tu (del Tu “riconosciuto”, con la misteriosa grandezza che lo costituisce). Appare attuale, forse più che nei suoi anni, la denuncia di Buber. (altro…)

Read Full Post »


Incontro sull’accoglienza e l’affidamento in famiglia

Sabato 24 novembre 2012
dalle ore 9,30 alle ore 12,30
presso BiblioteCaNova Isolotto
Via Chiusi 4/3A – Firenze

Testimonianza di Aldo e Rosalba Milli
responsabili di una Casa Famiglia per 30 anni e autori del libro
“Ma voi perché non vi picchiate mai?”

Presentazione del progetto “mi dai una mano?”
a cura del Centro Affidi del Comune di Firenze

Brevi testimonianze:
dell’Associazione Famiglie per l’Accoglienza;

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: