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Archive for the ‘nodo MCF’ Category


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Il 1 novembre 2009 si è riunito il nodo di MCF e ACF Toscana a Sant’Agata (Reggello).

L’incontro del nodo è stato caratterizzato da due momenti distinti: una prima parte organizzativa e di confronto scambio sulla vita dei gruppi attivi e una seconda parte di condivisione a tema divisa in sottogruppi.

Nella parte organizzativa si sono affrontati aspetti legati alla nascita di ACF Toscana e dei primi passi mossi e da muovere per promuovere e far conoscere l’associazione.
A questo proposito è emerso il problema dell’identità comune e cioè il bisogno di chiarirsi chi siamo per poterlo raccontare all’esterno. Alcuni dei presenti lamentavano infatti la difficoltà di farsi capire e riuscire a raccontare l’esperienza di vita quotidiana per chi vive in comunità.
E’ stato quindi pensato di approfittare del futuro incontro con Bruno per avere un momento di condivisione su: “chi ha capito qualcosa parli” ovvero, come raccontare MCF in incontri pubblici o privati, a partire dalla propria esperienza associativa ma senza tradire l’identità dell’associazione.
Nella seconda parte della mattinata è stato dato spazio ai gruppi di condivisione presenti (Comunità di Figline, gruppo di Firenze e gruppo di Sesto),  di raccontarsi.

La comunità di Figline racconta dell’arrivo della nuova famiglia (Susanna, Lrenzo, Emma), e del cambiamento che questo nuovo arrivo ha portato. Susanna spiega che il percorso è stato breve ma intenso, dal gruppo di condivisione lo stimolo è stato immediato verso la comunità.
La caratteristica del condominio di Figline è essere il fulcro di un via vai di incontri e l’elemento condiviso da tutti è: dare spazio, importanza, tempo alle relazioni, con chi arriva.
Nel condominio si accolgono gruppi, per disponibilità di spazio e per praticità delle famiglie (GAS, incontri diocesani, accoglienza dei parrocchiani dopo la messa, famiglie affidatarie etc…).
Poi ci sono le cene a tema, con un taglio rivolto alla coppia, senza pretesa di grande profondità, ma con l’intento di dare spazio alle coppie.
Un altro progetto è legato al terreno vicino a casa per il quale è stata fatta una proposta alla Caritas nazionale per farne un luogo di recupero di persone in difficoltà.
L’associazione darebbe il campo già arato e assisterebbe il progetto. Vi è una richiesta di fondi per pagare un agronomo part-time e uno psicologo, per ora questo è un progetto-sogno.
Ai momenti di condivisione della Comunità partecipano anche Anna e Nicola del gruppo di lavoro per S.Agata allo scopo di approfondire la conoscenza e il confronto e perché in prospettiva le due piccole comunità abbiano più sinergie possibili.

Il gruppo di condivisione di Firenze riporta di non avere al momento un’identità unitaria.  Per motivazioni varie le famiglie non partecipano con costanza e questo fa perdere di valenza alla condivisione.
Alcuni si stanno domandando quanto la condivisione in sé abbia importanza per i componenti del gruppo.
Per ora quindi il gruppo va avanti ma senza un orizzonte chiaro. È stato proposto, per rilanciarsi, un fine settimana da condividere prima di Natale.
Toni ha osservato che quando vi sono stati momenti di difficoltà personali il gruppo non è stato vissuto come luogo dove condividere, ma ognuno è rientrato nella propria coppia. Quindi evidentemente il gruppo ha un potenziale non espresso.

Il gruppo di condivisione di Sesto si ritrova una volta al mese per fare condivisione.

Alberto e Benedetta con il loro ingresso, tempo fa, hanno ravvivato il gruppo però nello stesso tempo una famiglia si è ritirata.  Sono 4 o 5 anni che il gruppo fa condivisione. La condivisione fatta per anni, o fa un passaggio, o rischia di fare morire il gruppo.  Le condivisioni sono importanti perché danno spunti per la vita, però il gruppo sta attraversando una fase in cui non ha ancora chiaro in quale direzione andrà.

Da questo raccontarsi emerge sentita l’importanza che il gruppo di condivisione non può essere fine a se stesso. Ogni realtà è diversa, perché si lega alle persone che la realizzano ma ad un certo punto però bisogna fare un passaggio altrimenti si rischia la sterilità. È un cammino che prevede sviluppi, prevede fatica, perché prevede il cambiamento.
Il nutrimento delle persone del gruppo di condivisione viene anche da fuori. Quindi importante anche aprirsi alle comunità in modo da divenire nutrimento gli uni per gli altri.

Un momento di condivisione dal tema “Non si può essere acrobati senza rete”, quali sono i miei sogni e quelli della mia famiglia e quale rete mi serve per poterli realizzare; ha segnato la seconda parte della giornata introdotta da un gioco sulla fiducia appositamente preparato.

Tre testimonianze significative riportano quello che è stato il clima della giornata.
Pasquale: E’ stato bello incontrarsi, aggiornarsi, raccontarsi, abbracciarsi. Il posto e la giornata di sole ci ha messo di buon umore sebbene decimati da febbre e impegni vari. Con un po’ di fatica mi sembra che come ACF si stia camminando bene. Ho percepito molto importante il contributo di slancio ed entusiasmo degli ultimi arrivati e la presenza discreta di Padre Mario.
Lorenzo: L’incontro del nodo per me è stato molto positivo. Abbiamo vissuto un momento di convivialità e di relazione tra persone e famiglie.Mi è piaciuto molto il gioco condotto da Nicola dopo pranzo, sulla fiducia, sull’abbandono del corpo verso un’altra persona con sicurezza .Credo che il pomeriggio sia andato meglio dopo il gioco. Nei piccoli gruppi del pomeriggio abbiamo avuto il tempo di aprirci come sentimenti, opinioni ed esperienze. Ho avuto l’opportunità di conoscere meglio alcuni amici.
Susanna: E’ stata una giornata piacevole e l’incontro si è svolto in un clima di sereno confronto. Eravamo una quindicina di famiglie e questo ha semplificato la comunicazione.

Lucilla

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Cari tutti, assieme al gruppetto con cui ci siamo trovati per buttare giù idee sul percorso da proporre alla caritas, abbiamo anche stabilito il seguente calendario per i 3 giorni che sarà qua Bruno:

venerdi 20: cena e condivisione alla comunità il sogno aperta ai membri della comunità e alle 2 famiglie interessate a S.agata (assieme forse a padre mario se può)

sabato 21

mattina:  Accoglienza dalle 9.30 alle 10.00.

Momento di condivisione su: “chi ha capito qualcosa parli” (come dice Bruno), ovvero, come raccontare MCF in incontri pubblici o privati, a partire dalla propria esperienza associativa ma senza tradire l’identità dell’associazione stessa. il momento è organizzato dal consiglio di ACF Toscana, ma è aperto a tutti i membri del nodo fiorentino (nuclei dei gruppi di condivisione e altri simpatizzanti) che abbiano voglia di confrontarsi su questo tema

pranzo e pomeriggio: aperto non solo ai membri del nodo fiorentino ma a tutti coloro che abbiano piacere di passare del tempo in chiacchiere conviviali con Bruno. in particolare, invitate eventuali persone interessate a capire qualcosa di più di MCF.

il primo del pranzo è offerto dal condominio Il Sogno; per il resto, ognuno porti qualcosa. si pensava di chiudere con una merenda condivisa.
Nicola

Per organizzare al meglio l’accoglienza ti preghiamo di segnalare la tua presenza compilando il modulo on-line che trovi QUI entro Mercoledì 18 pv.

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Il 1° novembre, a Sant’Agata (zona Reggello) presso i Padri Sacramentini, si terrà la riunione del Nodo Fiorentino.

Sarà un’occasione in cui i due gruppi di condivisione, la comunità di Figline e il gruppo di lavoro per Sant’Agata si racconteranno l’anno appena trascorso e si aggiorneranno sui progetti futuri.

Da metà giornata è stato organizzato uno spazio di accoglienza per le nuove famiglie interessate.

E’ prevista inoltre l’elezione del Consiglio dei saggi per l’Associazione ACF Toscana ed un momento di programmazione delle attività per il prossimo anno.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 10: accoglienza e caffè ore 10,30: inizio lavori

ore 12,30: pranzo condivisone e accoglienza delle nuove famiglie

ore 14,30: ripresa dei lavori. Condivisione in gruppi sul tema: “Non si può essere acrobati senza rete”, quali sono i miei sogni e quelli della mia famiglia e quale rete mi serve per poterli realizzare.

ore 16,30: conclusione della giornata

ore 17,00: tutti a casa

Per il pranzo portiamo tutti qualcosa da condividere, servono anche posate, piatti e bicchieri.

Per i bambini stiamo organizzando un servizio di babysitting sia per la mattina che per il pomeriggio.

Per informazioni scrivere a: benealbe@yahoo.it o telefonare al: 333 2919716

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